Battistelli è senz’altro il musicista più geloso della propria indipendenza che io conosca. Si tiene accuratamente lontano da parrocchie e consorterie d’ogni tipo, ma non dai più audaci tentativi di sperimentazione. Daniel Charles
Giorgio Battistelli (Albano Laziale, 1953) è uno dei maggiori compositori italiani contemporanei, con una produzione particolarmente legata al teatro musicale e alla ricerca sulle relazioni tra suono, gesto e azione scenica.
Si diploma in composizione nel 1978 con Giancarlo Bizzi al Conservatorio “Alfredo Casella” dell’Aquila. Nel 1972 fonda il gruppo di improvvisazione “Edgard Varèse” e l’ensemble strumentale “Beat ’72”. Nel 1975 frequenta a Colonia i seminari di composizione di Karlheinz Stockhausen e Mauricio Kagel; tra il 1978 e il 1979 segue a Parigi corsi dedicati alla tecnica e all’interpretazione del teatro musicale contemporaneo. Nel 1985-86 risiede a Berlino su invito del Deutscher Akademischer Austauschdienst (DAAD).
Fin dagli anni Ottanta sviluppa una personale concezione del teatro musicale, nella quale l’azione sonora e il gesto esecutivo assumono un ruolo centrale.
La sua produzione comprende un vasto catalogo di lavori teatrali, sinfonici e cameristici, presentati dalle principali istituzioni musicali europee e internazionali. Nel corso della sua attività ha collaborato con alcuni dei più importanti protagonisti della scena teatrale contemporanea, tra cui Luca Ronconi, Robert Carsen, Graham Vick, Damiano Michieletto e Roberto Andò, e con drammaturghi quali Ian Burton e Stefano Massini. Le sue composizioni sono state affidate alla direzione di interpreti di primo piano della scena musicale internazionale, tra cui Riccardo Muti, Susanna Mälkki, Myung-Whun Chung, Antonio Pappano e Daniele Gatti.
Nel corso della sua carriera ha affiancato all’attività compositiva un’intensa attività di direzione artistica. È stato direttore artistico del Cantiere Internazionale d’Arte di Montepulciano, dell’Orchestra della Toscana, della Società Aquilana dei Concerti, dell’Accademia Filarmonica Romana, della Biennale Musica di Venezia e della Fondazione Arena di Verona e del Teatro dell’Opera di Roma; è stato inoltre composer-in-residence all’Opera di Anversa e alla Deutsche Oper am Rhein di Düsseldorf. Ha ricoperto la direzione artistica del Festival Puccini di Torre del Lago e ha guidato la programmazione della Fondazione Haydn di Bolzano e Trento. È direttore artistico di MITO SettembreMusica.
Dal 2004 è Accademico di Santa Cecilia. Nel 2003 il Ministero della Cultura francese lo ha nominato Chevalier de l’Ordre des Arts et des Lettres; nel 2009 l’opera Experimentum Mundi (1981) gli vale l’Herald Angel Award al Festival di Edimburgo.
Nel 2013 è stato nominato Commendatore dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana e nel 2020 Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana.
Nel 2022 la Biennale di Venezia gli ha conferito il Leone d’Oro alla carriera per la Musica, riconoscendone il ruolo centrale nello sviluppo del teatro musicale contemporaneo e l’intensa produzione operistica realizzata dalle maggiori istituzioni europee.
Nel 2023 ha pubblicato Per moto contrario. Autobiografia in forma di conversazione, realizzata con Salvatore Sclafani e pubblicata dalla Libreria Musicale Italiana.
Le sue opere sono pubblicate da Casa Ricordi, con cui collabora dal 1986.
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